Teatro Telaio
Teatro Ragazzi   >

ABC del Natale

Tipologia
Produzioni
Regia
Angelo Facchetti
Con
Alessandro Calabrese, Gianni Rossi
Musiche
Alessandro Calabrese

Descrizione

musiche e strumenti musicali ideati da ALESSANDRO CALABRESE
musiche eseguite dal vivo da ALESSANDRO CALABRESE e GIANNI ROSSI
scenografia realizzata da GIUSEPPE LUZZI
costumi ideati da GIUSEPPE LUZZI e realizzati da LAURA MONTEFUSCO
drammaturgia e regia ANGELO FACCHETTI

Età consigliata: dai 4 anni

Durata: 50 minuti

Siamo in una stalla, una stalla famosa, e quei due animali sono proprio loro: l'Asino e il Bue, con tanto di coda e orecchie. Da più di duemila anni tengono aperte le porte della loro casa e scaldano esseri umani grandi e piccini raccontando loro storie, belle e antiche.
Racconto dopo racconto, Asino e Bue si accorgono che ogni parola detta, ogni personaggio evocato, pur così antico e famoso, non sempre viene riconosciuto dai piccoli spettatori che li circondano. E' l'occasione quindi per tornare alle basi, per spiegare tutto daccapo, giocando con le parole e trovando modi originali e divertenti per far conoscere tutto, o quasi, di quel gran mistero. Partendo dalle cose più semplici, dall'ABC, per costruire, assieme, un alfabeto del Natale.


Il Teatro Telaio continua la sua ricerca attorno alla festa e alla ritualità del Natale, alle sue radici e derivazioni culturali, al suo significato, alle sue affinità antropolgiche con feste e riti di altre culture.
Dopo “Storie della Sera”, “Natale!”, “Aspettando Natale” e “La Festa delle Feste”, abbiamo deciso di tornare alle origini per evitare che un patrimonio culturale e di tradizione condiviso da secoli si perda nei meandri della memoria e sempre meno venga trasmesso alle nuove generazioni.
Se un tempo i bambini non sapevano cosa volesse dire mirra, ora in molti non sanno cosa sia l'incenso e sembrerebbe rimanere solo l'oro.
Il nostro intento è, quindi, portare in dono un po' di oro, incenso e mirra a tutti i bambini: a quelli che, figli di altre culture e religioni, si trovano a sperimentare lo scintillio delle festività natalizie senza sapere da dove nasca e a quelli che, semplicemente, non hanno più l'occasione di ascoltare chi tramandi le tracce delle loro tradizioni.
Per rinnovare la gioia che scaturisce dalla condivisione, dallo stare assieme attorno a una luce e trovare calore nella vicinanza con i propri simili.
Recuperare una serie di parole perdute, di simboli e personaggi che, testimoni e partecipi di una storia narrata e tramandata nei secoli, rischiano di perdersi nei lustrini e nelle luminarie del nostro tempo.


Spettacolo tecnicamente autonomo, realizzabile anche in spazi non prettamente teatrali e all'aperto.