Teatro Telaio
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Teatrino DigitAle

Tipologia
Produzioni

Descrizione

 5-10 anni
Spettacolo teatrale in diretta per una faccia e due dita.

da una idea di ALESSANDRO CALABRESE e ANGELO FACCHETTI
con il ditAttore ALESSANDRO CALABRESE e le sue dita
oggetti di scena e musiche ALESSANDRO CALABRESE
realizzazione contributi video GIACOMO REBUZZI
consulenza informatica MICHELE TOMASONI
drammaturgia e regia ANGELO FACCHETTI

Cosa si intende per un teatro fatto in digitale con le dita e la faccia di Ale

Una interazione attraverso lo schermo, una narrazione fatta di pochi oggetti e molte dita, con il viso dell'attore in primo piano e un dialogo con chi sta dall'altra parte dell'inquadratura.
Accenni di una riflessione sui concetti di presenza e contemporaneità, sull'esserci anche se in realtà non ci siamo per davvero, sullo stare assieme anche se non si condivide lo stesso spazio. Lo schermo come una sorta di finestra attraverso la quale guardare il mondo, ma una finestra interattiva, quasi fisica, che si anima e che posso attraversare, perfino.

STRUTTURA 

All'interno di una piccola baracca per burattini vivono e appaiono, scomposte e apparentemente non collegate tra loro, le parti di un attore in carne e ossa che non percepiamo mai per intero. Attraverso il boccascena del minuscolo teatrino vediamo dapprima solo un paio di dita, poi il viso, mentre il resto del suo corpo è celato alla vista dei piccoli spettatori. La cornice è creata dalle due dita protagoniste, gli indici delle mani ribattezzati Undito e Secondito. Dialogano direttamente con il pubblico stando ai margini di un piccolo palco in legno e giocano il loro rapporto secondo lo schema classico del direttore e dell'augusto permettendosi alla bisogna di avvicinarsi all'obiettivo della camera come se si stessero rivolgendo direttamente al pubblico in un “a parte” metateatrale. Quando appare il viso del narratore, le dita si trasformano in muti servi di scena ed eseguono quanto comandato dal loro padrone, vestendo di volta in volta i panni dei vari protagonisti delle storie, anche se loro malgrado. 
Le narrazioni sono tre brevi “spettacoli” di pochi minuti ciascuno ispirati a diverse storie tratte da libri illustrati per l'infanzia che riflettono, nell'ordine, sui concetti di attesa, sguardo, ribellione.

Il tutto accade in diretta e in tempo reale, lasciando la possibilità ai bambini di interagire. Delle tre narrazioni solo l'ultima è registrata ed è proposta come un breve film all'interno del teatrino che, per l'occasione, diventa una sorta di cinema portatile.

Pensato per essere allestito in live streaming, lo spettacolo potrà essere distribuito anche in forma tradizionale.Prevedendo una vicinanza del pubblico, può essere replicato di classe in classe posizionando la baracca al posto della cattedra.


foto di scena di MARIO BARNABI