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Ulisse dove sei?

Tipologia
Produzioni
Regia
Angelo Facchetti
Con
Alessandro Calabrese, Francesca Cecala, Antonio Panice
Musiche
Alberto Forino

Descrizione

Con 
ALESSANDRO CALABRESE
FRANCESCA CECALA
ANTONIO PANICE

Scenografia e oggetti di GIUSEPPE LUZZI
Maschere di ALESSANDRA FAIENZA
Costumi di RICCARDO VENTO e FEDERICO GHIDELLI
Musiche originali composte ed eseguite da ALBERTO FORINO
Drammaturgia e regia di ANGELO FACCHETTI

Dai 6 anni


Chi è veramente Ulisse e perché le sue avventure affascinano ancora oggi così tanto gli adulti come i bambini? Ulisse è un eroe multiforme, affascinante e simpatico perché sempre alla ricerca di qualcosa.
È curioso e quindi necessariamente astuto, perché, come ha imparato a sue spese, la curiosità può essere pericolosa. È un attore, perché si traveste, ora da vecchio, ora da animale, dice di essere chi non è (o addirittura di non essere Nessuno), è un incantatore che sa raccontare storie meravigliose e tutte le donne, perfino le dee, si innamorano di lui. Vuole tornare a casa, ma c’è sempre un’altra avventura da vivere, o da raccontare, che gli fa perdere la strada.

In questo viaggio teatrale nell'Odissea di Omero, un improbabile rapsodo racconta le gesta di Ulisse, catapultando gli spettatori dentro la sua storia e le sue avventure, attraverso i racconti dei personaggi che lo hanno incontrato: la nutrice Euriclea, Polifemo, i marinai che lo hanno accompagnato nei suoi viaggi, mostri, ninfe e divinità.
Uno spettacolo che sa alternare momenti di narrazione e poesia ad altri di maggiore impatto visuale, capace di incuriosire chi ancora non conosce l’Odissea e di emozionare quanti invece l’hanno letta o la stanno affrontando. Un punto di vista originale che vuole semplificare senza banalizzare, mantenendo quel giusto pathos che emoziona e conquista i bambini.

Lo spettacolo è agito da tre attori che in un gioco teatrale senza fine si alternano sulla scena, cambiando ruolo in continuazione, per diventare dei, evocare tempeste, battaglie e tumulti del cuore.


"Incastri registici perfetti, scenografia essenziale che non fa mancare nulla, tanto legno, un testo delizioso e attori perfettamente calati nella parte: "Ulisse dove sei?" conferma nuovamente la bravura della compagnia bresciana di teatro per bambini. Il "viaggio teatrale alla scoperta dell'Odissea di Omero e delle sue meraviglie" è pensato per i bambini della scuola primaria. Chi pensa che sia troppo presto per proporre temi epici viene tranquillamente smentito dopo la visione della pièce: l'Ulisse di Angelo Facchetti è delicato, comico, affascinante e coinvolgente e si configura come una perfetta introduzione al poema epico di Omero, per tutti i bambini, anche per quelli che non sanno minimamente di che si parli.
E lo fa senza scadere nel paternalismo, senza semplificare dozzinalmente le vicende e il linguaggio: Facchetti ha tessuto un testo e un'azione seri e rispettosi, pensando agli occhi e alle orecchie dei bambini a cui è rivolto lo spettacolo, ottendendo un risultato davvero magnifico che seleziona solo certi passaggi dell'Odissea, per diventare una sorta di carinissimo bigino introduttivo. (...) 
Calabrese, Cecala e Panice sono bravissimi: comici quando serve comicità, epici quando c'è bisogno di trasmettere la magnificenza delle gesta di Ulisse, teneri quando la dolcezza pervade le storie. (...)
Le loro azioni intrecciate si muovono su un praticabile di legno dal sapore antico, di fronte ad uno sfondo solo apparentemente statico, che diviene schermo per maschere ed effetti speciali (affascinante il mostro Scilla con molteplici occhi) su musiche (quelle di Alberto Forino) che cullano e immergono appieno nella storia.
La semplicità, insomma, è il fil rouge, ma è una semplicità solo apparente, che nasconde meccanismi speciali, battute geniali e una narrazione avventurosa, ludica ed epica allo stesso tempo."

(Sara Polotti, Giornale di Brescia, 15 giugno 2019)

"Ulisse è l'immensamente grande che si accomoda nell'immensamente piccolo di un teatro, grazie ad un patto di complicità e larghe intese, che fa suonare le rime interne della memoria e non pretende certificati di verosimiglianza. Solo qualche oggetto nella scatola scenica, basta la parola a creare le immagini e i bambini se la godono proprio perché possono ritrovare il piacere della reiterazione della favola. Ma possono sorridere anche i grandi: quell'Ulisse femminaro che si attarda, perché ogni lasciata è perduta, telefona alla fascia adulta. 
La drammaturgia e la regia di Angelo Facchetti hanno la leggiadria del gioco, con alcuni tocchi di poesia (la battaglia con i Proci, l'incontro danzato con Penelope). Encomiabili i tre attori multipli: Alessandro Calabrese, Francesca Cecala e Antonio Panice."
(Nino Dolfo, Corriere della Sera, 15 giugno 2019)


Foto di scena di MARIO BARNABI

Un ringraziamento particolare a:
Silvia Mazzini per la consulenza drammaturgica, Edoardo Chiaf per le registazioni,
Jessica Leonello, Francesca Franzè e Silvia Quarantini per le voci di Scilla,
Gianni Rossi, Alessandro Mor, Alessio Savoldi, Daniele Squassina, Marcelo Sola.


ESIGENZE TECNICHE

Spettacolo adatto ad ogni contesto, anche non prettamente teatrale o all'aperto e senza scatola scenica.

Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 5m, altezza 3m
Carico elettrico minimo: 3 KW
Montaggio: 2 ore circa
Durata dello spettacolo: 50 minuti


LO SPETTACOLO E' TUTELATO DIRETTAMENTE DALL'AUTORE E CONCESSO IN ESCLUSIVA AL TEATRO TELAIO. PER ALTRE INFO RIVOLGERSI DIRETTAMENTE ALLA SEGRETERIA DEL TELAIO.