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| Progetto |
Regia: Angelo Facchetti
Drammaturgia: Angelo Facchetti
Con: Andrea Baldassarri e Francesca Franzè
Scenografia: Ideata da Angelo Facchetti, realizzata da Gabriele Zamboni, Marcello Marchetti e Avio Brancato.
Età consigliata: dagli 8 anni
Note:Scenotecnica di Gabriele Zamboni, costumi realizzati da Cecilia Pedretti
Le prossime date dello spettacolo
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| Lo spettacolo |
Un apologo poetico e raffinato sul diventare grandi, una storia lieve ma con tracce di profondità che parla della vita afferrata per i denti, del cercare di restare a galla nel mare in tempesta senza perdere la voglia di scodinzolare felici quando qualcuno ci lancia un osso.
"Abbaiare alle nuvole è uno spettacolo ricco di invenzioni poetiche che parla ai ragazzi in maniera non superficiale e li aiuta a riflettere. Francesca Franzè e Andrea Baldassarri sanno usare con efficacia la parola ma anche il linguaggio del corpo; una bella partitura musicale crea suggestioni ed atmosfere". Dall'articolo di Francesco De Leonardis di Bresciaoggi del 15 novembre 2008.
"Bella metafora sulla vita e sul diventare grandi, un dolcissimo spettacolo che affronta, con delicatezza, ironia e simpatia, l'incognita della "vocazione", a cui ciascun essere vivente è chiamato. Garbo, dolcezza e delicatezza sono la cifra di questo allestimento, che trova due formidabili alleati negli interpreti: il bravo Andrea Baldassarri, ma anche e soprattutto la giovane Francesca Franzè che si presenta con una spontaneità e una dolcezza disarmanti. Un candido giglio; o, meglio ancora, un cucciolo." Dall'articolo del Giornale di Brescia del 30 novembre 2008. |
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| La trama |
Un cane, ma forse è solo un giovane uomo, che all'improvviso si trova catapultato nel bel mezzo della vita, la sua vita, e deve cercare qualcosa da fare, in questa vita. Trovare un posto dove stare, qualcosa da mangiare, qualcuno da amare, dimostrare a se stesso e agli altri di sapersela cavare da solo, di sapere fare qualcosa...sì, ma cosa?! Venuto al mondo uscendo da una placenta di cellophane, il cane-ragazzino si trova all'improvviso a dover imparare a vivere; gli fa da maestro un corvo che se ne sta arrampicato su una sedia alta da dove osserva le sue mosse. Nelle favole, si sa, i corvi son sempre un po' saccenti ed anche il nostro non sfugge a questo ruolo, ma è lui che dà al cagnolino gli strumenti per comunicare, gli insegna a parlare e a leggere, gli diventa amico condividendo con lui giochi ed esperienze, sogni e fantasie. Per crescere bisogna vincere paure e timidezze, uscire dal guscio protettivo in cui ci si rinchiude; qualche tentativo del cagnolino fallisce, è naturale, ma la volontà di mettersi in cammino c'è e bisogna tentare. In sottofondo la luce di una casetta, che si accende lontana, dona speranza di trovare la propria via nel mondo.
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| I linguaggi
e le tecniche |
Teatro d'attore
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| Esigenze tecniche |
Carico elettrico : 6 KW Spazio minimo richiesto : 5m x 5m x 4m d'altezza Montaggio : 2 ore Smontaggio : 1 ora
LO SPETTACOLO E' TUTELATO DIRETTAMENTE DALL'AUTORE E CONCESSO IN ESCLUSIVA AL TEATRO TELAIO. PER ALTRE INFO RIVOLGERSI DIRETTAMENTE ALLA SEGRETERIA DEL TELAIO. |
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