SCUOLA DELL’INFANZIA
 

IO DAVANTI ALLO SPECCHIO

Laboratorio teatrale sull'identità e la rappresentazione di sé
Si parte dal gioco e dalla libera creazione dei bambini, canalizzati in una nuova dimensione comunicativa: Come mi vedo allo specchio? Come posso raccontarmi? Come costruisco la mia immagine? I bambini parleranno di se stessi esplorando la superficie della propria immagine, per poi rappresentarsi attraverso il disegno, il gioco mimetico-espressivo, la costruzione del proprio doppio ed utilizzando materiali di riciclo. Lasceranno così fluire le proprie emozioni, i propri sentimenti. Il testo Sentimento di C. Norak e R. Dutremer, verrà raccontato affinché diventi veicolo di un nuovo viaggio in se stessi, in modo divertente, individuale e di gruppo, senza forzature.


A MERENDA CON IL LUPO
Tra fiabe, favole e filastrocche...



SCUOLA PRIMARIA  

IO SO FARE TUTTO
Ovvero: ognuno ha dei talenti da scoprire
 , da "Le chien qui savait tout faire"
Bambini come piccoli uomini, bambini che vivono avventure “da piccoli” mentre sognano di diventare grandi, bambini che non vedono l’ora di dimostrare agli altri e a se stessi di “saper fare tutto”…o quasi! Partendo dalla lettura di un agile testo in francese fatto di molte illustrazioni e poche parole, si accompagnano i bambini nel racconto di sé e della propria esperienza giocando ad immedesimarsi nel cane protagonista a cui ne capitano di tutti i colori ma che trova sempre il coraggio di rialzarsi da terra nonostante le batoste che la vita gli infligge. Attraverso un percorso laboratoriale che stimola l’utilizzo del simbolo e della metafora come mezzo di racconto e di sintesi dei sentimenti dell’animo umano, si accompagnano i bambini alla scoperta delle proprie capacità e potenzialità, indagando le loro aspirazioni ed i sogni nel cassetto di ciascun piccolo uomo. “Io so fare tutto” si trasforma alla fine in “Noi sappiamo fare tutto”, ossia la scoperta di come solo attraverso la condivisione ed il confronto con gli altri si riesca a definire se stessi e a crescere scoprendo ciascuno la propria strada.

IL BATTITO DELLA VITA
L’uomo e la natura 
Il ritmo scandisce la vita di ogni cosa e di ogni creatura. L’incessante alternarsi delle stagioni, della notte e del giorno, della vita e della morte. Il  ritmo del respiro, il battito del cuore, il ciclico procedere della vita. L’uomo è un incessante alternarsi di ritmici istanti. La terra scandisce i tempi del suo fluire. La luce e le tenebre, le stagioni, la semina e il raccolto, le fasi della luna, la terra che culla la vita e gli elementi (acqua, aria, fuoco) che l’alimentano, l’uomo ne vive e ne imita le fasi e i cicli. Il laboratorio teatrale si svilupperà percorrendo e analizzando questa incessante e ritmica ciclicità, individuando il legame profondo e speculare che esiste tra uomo e natura: imprescindibile legame fra i cicli naturali e quelli dell’uomo, incessante e primitiva magia. Il laboratorio prevede un esito spettacolare: delle istallazioni all'aperto, nella terra, nell’acqua, creando dei giochi stuzzicati dal vento e creando danze di fuoco.


UNA SEMIOTICA PER I PIÙ PICCINI
Laboratorio creativo sulle parole e sui simboli.
Si inizia dalle parole: referente di un’immagine, ma anche divertente gioco consonantico, ritmico intreccio di suoni. La parola è elemento sonoro e significante della frase, codice di un oggetto o di un’astrazione, ma capace, fuori da ogni convenzione, di inventare nuove immagini e nuovi suoni. Durante il laboratorio, si creeranno nuove composizioni ritmiche e semantiche delle parole, dando assolutamente libero sfogo alla propria inventiva. Proprio come fatto con le parole, poi, si smantelleranno e mescoleranno le  fiabe più conosciute. I personaggi saranno gli stessi ma cambieranno le situazioni, gli ambienti, che li avranno come protagonisti, creando delle divertenti e, perché no, appetitose Insalatone di fiabe. 

IL VIAGGIATORE
Come raccogliere tutto il proprio tempo in una valigia e partire alla scoperta di sé e del mondo.

DIMMI TU: CHI SONO IO?
Autobiografie reali o sognate stando in equilibrio su un bancale o protetti da una cassetta di legno...



SCUOLA SECONDARIA INFERIORE  

STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE
Scoprire assieme la  chiave per superare le diversità.
Gli allievi entreranno in contatto con le tematiche sociali più difficili da affrontare usando come input la semplicità della favola La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare. Utilizzeranno la propria voce e il proprio corpo per comunicare, in modo nuovo, le tematiche del racconto di Sepùlveda. La storia degli animaleschi personaggi è ricca dei principi di solidarietà, di generosità disinteressata, anche fra “diversi”: dove la diversità non è altro che una differente alternativa, un diverso modo di fare le cose, affascinante e pieno di misteri. Un testo che è amore, dove le barriere sociali e culturali vengono superate con una semplicità fanciullesca, dove la diversità e le differenze razziali non sono un problema o un ostacolo alla “normalità. Gli allievi inventeranno un nuovo modo di raccontare questa fiaba, partendo dalla comprensione e discussione  delle tematiche, attraverso la  narrazione e la drammatizzazione, giungendo infine all'allestimento di un esito spettacolare.  

IL SIGNORE DELLE MOSCHE
Il ragazzo o “la pianta dell’uomo”: il bullismo attraverso il teatro 
Laboratorio che è un viaggio all’interno della realtà complicata e profonda del  bullismo, scoprendo e analizzando il testo di W.Golding Il signore delle mosche. Studio e indagine di un testo crudo e diretto, che mostra  il ragazzo come "pianta uomo" ancora  in germoglio, ma con tutti gli elementi "connaturati" agli adulti: aggressività, cattiveria, superstizione, prevaricazione del più forte sul più debole, trionfo della forza sulla ragione. A dimostrazione  di quest'assunto, l’autore, riduce, in quest'agghiacciante apologo, la dimensione umana  al suo "grado zero". Gli allievi si racconteranno, usando la maschera del personaggio: parleranno di sé, del proprio mondo, vedranno rappresentate, catarticamente, le proprie insicurezze e paure. Creeranno e sceglieranno la dimensione del racconto negli spazi che vivono di giorno: la scuola, la strada, “ricostruendo” non un mondo ma il proprio mondo.

IL PICCOLO PRINCIPE 
Imparare a comunicare e incontrarsi
Il laboratorio fornirà le nozioni base delle tecniche teatrali e di lettura espressiva indispensabili per la realizzazione di una messa in scena, sviluppando un’attenzione costante al linguaggio utilizzato e cercando una dimensione diversa, altra, dei rapporti interpersonali. L’organizzazione di tali strutture, una volta recepite ed accettate, può condurre ad un miglioramento delle capacità percettive e ad una maggiore consapevolezza dei vantaggi di un lavoro all’interno di un gruppo. L’intento del laboratorio è quello di far sperimentare agli studenti, attraverso le parole del testo Il Piccolo Principe le infinite possibilità comunicative del corpo e della voce, per mezzo del gioco e della relazione, imprescindibile, con l’altro. L’incontro è il cuore del viaggio e della ricerca, della maturazione del sé, anche, e soprattutto, in relazione agli altri. Il laboratorio avrà un esito conclusivo: una breve messa in scena o una prova aperta. 

IO NON SONO QUELLO CHE SONO
I primi amori, le gelosie, i tradimenti e l'amicizia: la tragedia di Otello, il Moro di Venezia.

NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI
Il viaggio...emigrazione, tolleranza.

OCEANO
La fuga verso l'ignoto, il viaggio attraverso gli uomini e il fango, l'avventura che finisce dove comincia il mare.



AGGIORNAMENTO PER GLI INSEGNANTI

DAL TESTO ALLA SCENA
Corso di formazione per insegnati di scuola media inferiore e superiore, finalizzato alla drammatizzazione teatrale. 
Il seminario spiega come realizzare un testo teatrale partendo da un testo letterario e come metterlo in scena. Scegliere un testo, analizzarlo, individuarne gli snodi narrativi e da questi creare le basi dell’idea drammatica; focalizzare i punti centrali dell’azione e trovare i modi e gli stili per metterli in scena. Il seminario fornirà, inoltre, le coordinate di sviluppo di un percorso laboratoriale che parta dal gioco scenico per arrivare alla messa in atto, allo spettacolo. Gli insegnati saranno in prima persona gli agenti del laboratorio, partecipando attivamente alle varie fasi: dalla scelta dei testi alla drammatizzazione, dall’analisi dei personaggi e delle situazioni, all’indicazione degli elementi scenici e dei costumi. 

PRATICHE TEATRALI
Esercizi  teatrali da applicare nel lavoro in classe  
Un seminario intensivo pensato per fornire ai docenti degli strumenti per migliorare l’espressività dei bambini e per gettare le basi di un lavoro di gruppo più armonico e creativo. Attraverso la pratica gli insegnanti stessi sperimenteranno esercizi, tecniche e giochi di stampo teatrale finalizzati all'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e dell’altro da sé. Si insisterà su esercizi di fiducia, contatto, ascolto e comunicazione non verbale. Grazie a delle improvvisazioni fisiche e verbali e mettendosi alla prova con la costruzione di brevi sequenze drammatiche, si illustreranno delle modalità per far emergere le dinamiche interne al gruppo classe.